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Rod Hanna

Parchi pubblici da non perdere

L’esteso gruppo di parchi pubblici della California potrebbe essere paragonato a una scatola di cioccolatini, composta unicamente da pezzi deliziosi: affascinanti siti storici, destinazioni uniche e tesori naturali protetti per consentirci di ammirare un angolo di mondo indimenticabile. I 280 parchi della California comprendono un’indescrivibile diversità di habitat, siti storici e cose da vedere e da fare: spiagge selvagge, affascinanti miniere che risalgono ai tempi della Corsa all’oro, foreste rigogliose, cascate roboanti e immensi deserti. Se state progettando un viaggio, prendete seriamente in considerazione questa selezione di parchi pubblici assolutamente da visitare. Per individuare il parco perfetto per voi e reperire informazioni su campeggi, attività guidate e altre attrazioni naturali, culturali e ricreative, visitate il sito California State Parks.

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Harriot Manley/ Sunset Publishing

Focus: Anza-Borrego Desert State Park

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Selvaggio, remoto e incredibilmente bello

Il nome composto del parco deriva dal nome del famoso esploratore spagnolo Juan Bautista de Anza, che attraversò questo deserto nel 1774 e dal...

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Kodiak Greenwood

Focus: Hearst Castle

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Panorami a perdita d'occhio e residenze di lusso

E' facile trovare residenze lussuose in California, considerando che le stelle del cinema e i magnate della tecnolgia costruiscono autentiche...

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Alexa Miller

Julia Pfeiffer Burns Parco Statale

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Julia Pfeiffer Burns Parco Statale
Ammirate una cascata che precipita sulla spiaggia

Cercate un tragitto breve ma ricco di soddisfazioni? Il viaggio di andata e ritorno di 1 km nel Julia Pfeiffer Burns State Park lungo il Waterfall Overlook Trail potrebbe essere il percorso al mondo che regala più soddisfazione con il minimo sforzo.  Il percorso, quasi privo di salite, termina di fronte all’oceano con viste perfette su McWay Falls, uno dei luoghi preferiti di un pioniere di Big Sur, Julia Pfeiffer Burns, la donna a cui è stato intitolato il parco. Diciamo che Julia aveva buon gusto. Il getto d’acqua precipita per circa 24 metri dalla cime di una rupe di granito verso l’insenatura sabbiosa sottostante (questa perfezione non è turbata neanche dalle orme nella sabbia: la spiaggia è chiusa al pubblico). Se vi sentite di fare una camminata più lunga, potete prendere l’Ewoldsen Trail, un percorso circolare di 3 km che scende e sale attraverso antiche sequoie e la flora tipica del chaparral, un tragitto che regala incessantemente viste mozzafiato lungo l’ascesa di 488 metri.

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Lorres Gold Mine

Empire Mine State Historic Park

Empire Mine State Historic Park
Visitate una residenza risalente all'epoca della corsa all'oro e poi andate sottoterra

A circa 92 km a nord est di Sacramento, nel cuore della Grass Valley, un luogo da non perdere che dà la possibilità di fare due esperienze diverse nello stesso posto. Per iniziare, tappa al Visitor Center per informazioni su quella che è una delle miniere d’oro più antiche, estese, profonde, lunghe e ricche della California, un luogo in cui sono state estratte circa 160 tonnellate d’oro fino al 1956, data di chiusura della miniera, sufficienti per formare un cubo di 3 metri di lato. Per avere un’idea delle sue dimensioni, osservate il modello in scala che rappresenta la rete di 13 chilometri quadrati della miniera, quindi andate a visitare l’ingresso del pozzo vero e proprio, il piccolo apice di uno strabiliante labirinto sotterraneo di 591 km.

Ora cambiate marcia, mentalmente e fisicamente, con una camminata nella proprietà di William Bowers Bourn Jr., che acquisì la gestione della miniera nel 1879. Il Bourn Cottage è un nome umile per una proprietà magnifica, un luogo in cui non si è badato a spese per creare una cittadella in pietra su due piani a imitazione delle tenute aristocratiche dell’Inghilterra del XIX secolo, con interni in sequoia e finestre con vetrate a piombate. 

Sono disponibili tour guidati da maggio a settembre.  Il Mine Yard Tour vi porta alla scoperta della dura vita dei minatori che hanno lavorato in questo luogo. Per conoscere l’altro lato della medaglia il Cottage Grounds Tour comprende una visita al sontuoso Bourn Cottage.

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Marshall e la scoperta dell'oro

Marshall e la scoperta dell'oro
Dove tutto è cominciato

Guidando lungo il tranquillo e sinuoso tratto della Highway 49 tra Auburn e Placerville, è difficile credere che questa zona sia stata il cuore pulsante di uno degli avvenimenti più importanti nella storia della California. Qui, in un tratto dell’American River che scorre oltre la piccola città di Coloma, il dipendente di una segheria, James Marshall, scoprì per primo la presenza del metallo prezioso nel limo del fiume. La corsa all’oro del 1849 era iniziata.

Coloma si trasformò in una città con circa 10.000 abitanti, con una scuola, un emporio e un ufficio postale con il tetto in lamiera. Questi e altri edifici storici oggi sono protetti dal Marshall Gold Discovery State Historic Park. C’è un interessante Gold Discovery Museum e i più piccoli possono divertirsi setacciando alla ricerca dell’oro. Seguite i sentieri lungo il fiume, al riparo degli alberi, alla ricerca del punto perfetto per un pic-nic. Fermatevi a cena: sono ottime le proposte del Café Mahjaic, ospitato in un edificio di mattoni del 1855 nell’ancora più piccola città vicina di Lotus, con gli ingredienti locali come il pollo ruspante arrosto con scalogno, pancetta e funghi cremini.  

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Laura Flippen

Columbia State Historic Park

Columbia State Historic Park
Un tesoro del Gold Country per rivivere il lontano 1850

Con il suo fascino retrò e la ricchezza di reperti storici, questo parco presenta la corsa all’oro in modo vivo e realistico. Le guide volontarie in costume non si limitano alla semplice conduzione dei tour in questa città ben conservata della Mother Lode, la seconda città più grande dello stato ai tempi del massimo sviluppo della corsa all’oro; vivono e lavorano effettivamente impegnandosi in diversi mestieri e commerci fedeli al periodo storico. Viaggiate su un’autentica diligenza, ordinate una fresca sarsaparilla, bevanda analcolica come la soda, prodotta sul luogo in un saloon in stile Western, oppure sperimentate il calore della fucina funzionante di un fabbro. Ci sono anche un ufficio della Wells Fargo Express e altri cimeli tipici del periodo iniziale delle attività minerarie in California. L’aspetto della città risulta autentico: poiché non ci sono automobili, sentirete il tipico rumore degli zoccoli dei cavalli.

I tour storici gratuiti del parco si svolgono nel week-end e partono alle 11, appuntamento davanti al museo (dalla metà di giugno al Labor Day, all’inizio di settembre, anche durante la settimana). I Gold Rush Days si tengono nel pomeriggio del secondo sabato del mese; le guide volontarie in costume conducono tour speciali e seguono le attività dedicate ai bambini, i più piccoli possono infatti divertirsi setacciando alla ricerca dell’oro. Durante l'estate le temperature possono essere molto alte e i week-end diventano molto affollati, cercate di arrivare presto la mattina, se possibile.

Suggerimento: durante l'estate le temperature possono essere molto alte e i week-end diventano molto affollati, cercate di arrivare presto la mattina dei giorni feriali se potete.

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Kodiak Greenwood

Cittadina di Bodie

Cittadina di Bodie
Visitate i resti inquietanti di una città fantasma

C’è qualcosa di giustamente inquietante quando si percorrono gli ultimi chilometri sulla strada sconnessa lungo il deserto polveroso che conduce al Bodie State Historic Park. Dopo l’ultima curva della strada dissestata, passerete lungo il cimitero isolato su una collina punteggiata dai cespugli di “sagebrush”, a sudovest della città, e potrete scorgere i resti diroccati di un tempo perduto, di una città quasi dimenticata. Alla fine del XIX secolo, Bodie era una fiorente comunità mineraria con circa 10.000 abitanti. Con l’andare del tempo, i cittadini sono lentamente svaniti assieme all’oro e, circa mezzo secolo fa, gli ultimi residenti si sono trasferiti e hanno abbandonato Bodie, lasciando gli edifici disabitati e in balia del deserto.

Oggi potete passeggiare lungo le strade polverose e silenziose di questa affascinante città fantasma, con negozi, alberghi e semplici case d’abitazione, conservate con cura proprio per avere lo stesso aspetto del giorno in cui Bodie cessò di esistere. Date un’occhiata alle fotografie del periodo sulla carta di giornale utilizzata come isolamento approssimativo alle pareti. Vecchi veicoli e distributori di benzina, una chiesa di legno consumata dalle intemperie e il cimitero solitario danno un’immagine di vita e di morte in questo remoto angolo dell’alto deserto californiano.

Ricordate di portare qualche provvista: nel parco non ci sono negozi (anche se c’è l’acqua potabile). C’è una libreria ricca di informazioni interessanti e vale la pena seguire la visita a piedi (senza guide).

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Crystal Cove State Park by Harriot Manley

Crystal Cove State Park

Crystal Cove State Park
Passeggiate su una spiaggia perfetta dal passato affascinante

Nel 1912, un artista di Laguna Beach descrisse così il meraviglioso incontro con questo litorale selvaggio: “insenatura dopo insenatura e promontorio dopo promontorio, scogliere dorate, un oceano tra il blu e il porpora, piscine naturali cristalline color smeraldo, un mare pigro e onde spumeggianti”. Più di un secolo dopo, ci si trova ancora davanti a questo panorama nell’area verde di 971 ettari che corre lungo la costa. Spostatevi verso l’interno e salite di altitudine a piedi o in mountain bike per esplorare i sentieri che si snodano sulle colline (particolarmente suggestivi dopo che le piogge invernali hanno rinvigorito le piante annuali). Camminate lungo i 5 km di costa del parco per trovare la mezzaluna di sabbia perfetta battuta da onde a misura di famiglia. Probabilmente dovrete dividerla con i pescatori che praticano il surfcasting. Non dimenticate di recarvi al Crystal Cove State Park Historic District, dove potrete ordinare un ahi tuna burger a The Beachcomber di Crystal Cove o prendere un cremoso milkshake al Ruby’s Shake Shack prima di tornare in spiaggia. Infine, prendete in considerazione un soggiorno in uno degli affascinanti cottage vintage in riva al mare, tutti ristrutturati in stile rustico e disponibili anche solo per una notte. Prenotare una delle 21 ambitissime casette richiede molta pazienza e perseveranza; per dettagli, consultate il sito web.

 

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Emerald Bay by Rod Hanna

Emerald Bay State Park

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Emerald Bay State Park
A piedi o in barca per godervi la meravigliosa baia del lago Tahoe

Ammirate questa incredibile baia e capirete perché Mark Twain ha soprannominato il lago Tahoe “il più bel quadro dipinto sulla terra”. Se il lago principale è blu come il topazio, grazie alla notevole trasparenza e profondità delle acque del Tahoe, sulla riva occidentale  l’acqua è più bassa e prende un meraviglioso color acquamarina, messo ancora più in risalto dalla presenza della Fannette Island, l’unico isolotto del lago, che si trova proprio al centro della baia. Dalle ampie piazzole di sosta della Highway 89, provate a localizzare le rovine di una piccola teahouse in pietra sulla cima dell’isola. La teahouse e il castello di 38 stanze in pietra in stile scandinavo noto come Vikingsholm che si affaccia sulla riva di fronte furono costruiti da Lora Knight, una donna straordinaria che, dopo essere entrata in possesso di un immenso capitale grazie a un matrimonio fortunato, decise di usare i suoi averi per offrire un’istruzione a ragazzi economicamente meno fortunati. Scoprite la storia di Lora e visitate la sua abitazione piena di dettagli particolari che riprendono lo stile dei castelli scandinavi del IX secolo grazie ai tour guidati che partono più volte al giorno, dalla fine di maggio fino al Labor Day.

"Guardate a questa baia pazzesca e potrete vedere perchè Mark Twain descriveva il Lake Tahoe come uno dei posti più fiabeschi del mondo.'"

Per arrivare alla Emerald Bay potete percorrere anche il famoso Rubicon Trail, che costeggia la riva del lago dal D.L. Bliss State Park a 6 km di distanza verso sud. Un’altra breve escursione che non vi farà pentire della scelta è il sentiero di 2 km che parte dalla strada principale a Emerald Bay e conduce fino alle cascate ghiacciate di Eagle Falls, con vista panoramica sulla baia e sul lago Tahoe. La baia è percorsa da barche come il battello a ruote Tahoe Queen; in alternativa, potete noleggiare personalmente una barca a South Shore. Se il vostro budget lo permette, prenotate uno yacht privato presso la Lake Tahoe Boat Rides; durante la navigazione potrete ascoltare il capitano che illustra la storia della regione.

 

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Richard Masoner/ Flickr

Big Basin Redwoods State Park

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Big Basin Redwoods State Park
Antichi boschi di sequoie e campeggi a nord della città

Questa straordinaria area protetta, il parco statale più antico della California, è una gemma di smeraldo nelle Santa Cruz Mountains. Con più di 128 km di percorsi che si diramano all’interno dei boschi di sequoie e altri habitat lussureggianti, il parco di Big Basin è un posto incantevole vicino alla Silicon Valley, a circa un’ora di distanza in auto verso ovest. Mamme e papà saranno felici di lasciare i figli liberi di immergere i piedi nei torrenti limpidi o di guardarli mentre cercano di trovare il coraggio necessario per baciare una Banana slug (un lumacone giallo; chiedete a qualcuno del luogo: è un rito per molti abitanti della California settentrionale). A Big Basin potete trovare numerosi campeggi, in 38 dei quali si può accedere solo a piedi: fate due passi e troverete il posto ideale per montare la vostra tenda in un luogo dove regnano pace e quiete. Muovetevi a piedi, in mountain bike o a cavallo sui percorsi tracciati. Chi ama il trekking apprezzerà lo Skyline to the Sea Trail, un percorso di 17 km che si sviluppa parallelo al Waddell Creek verso l’oceano e la vicina Theodore J. Hoover Natural Preserve. Ci sono anche numerose passeggiate panoramiche meno impegnative, come i percorsi circolari Sequoia di 6 km (con una piccola cascata) e Redwood di 1 km, che conduce i visitatori ad alcuni degli alberi più alti del parco. Munitevi di mappe e ascoltate i consigli dei ranger; chiedete anche informazioni sulle escursioni guidate al tramonto.

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Tai Power Seeff

Prairie Creek Redwoods State Park

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Prairie Creek Redwoods State Park
Ammirate questi alberi altissimi, gli alci ed altre sorprese

Visitare questo parco di 5666 ettari è come varcare la soglia di un mondo in cui tutto è verde e gigantesco, una foresta pluviale dove le felci si inarcano sopra sentieri coperti di muschio, in un universo di ombre e luci screziate. Iniziate con una passeggiata tra le antiche sequoie lungo il Prairie Creek and Cathedral Tree Loop (5,1 km), che parte dal centro visitatori di Prairie Creek Redwoods. Sin dai primi passi, vi accorgerete che la parola d’ordine è “rigoglioso”.

" Visitare il parco è come entrare  in un bosco magico dove gli alberi sono giganti e le piante un mare di verde. "

Muschi che ricoprono le rocce, licheni abbarbicati ai rami, ossalidi simili al trifoglio che tappezzano il terreno e alberi giganteschi. Restate in ammirazione davanti a questo incredibile spettacolo della natura e attraversate Elk Prairie, un enorme prato dorato dove avrete altissime probabilità di avvistare qualche alce. Queste regali creature sono i più grandi animali terrestri della California e possono arrivare a pesare anche 500 kg. Sebbene sembrino docili quando sono intenti a ruminare la loro erba, è meglio restare a distanza di sicurezza, soprattutto se vi trovate davanti un esemplare maschio nel periodo autunnale degli amori. A Elk Prairie, potete decidere di raggiungere anche le Trillium Falls, seguendo un sentiero circolare di 4 km in mezzo alle sequoie. Prendete la macchina e percorrete i 16 km di strada asfaltata della Newton B. Drury Scenic Parkway, l’alternativa panoramica alla Highway 101, che attraversa i boschi silenziosi con alberi che sembra puntino al cielo. Scendete un attimo per raggiungere il Big Tree (degno di questo nome) e cercate qualche branco di cervi selvatici. Per i più avventurosi, c’è la Davison Road, una strada non asfaltata che porta fino a Gold Bluffs Beach, una spiaggia di 16 km che i cercatori d’oro hanno setacciato attentamente a metà dell’800. In spiaggia è ammesso il campeggio, ma non dimenticate di assicurare bene la tenda perché qui il vento può essere molto forte. Passate Gold Bluffs, arrivate alla fine della strada, dove inizia il sentiero di Fern Canyon. Qui avete due opzioni: un percorso circolare di circa 1,6 km attraverso il magnifico Fern Canyon o una camminata più lunga sul Coastal Trail per vedere tre piccole cascate.

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Limekiln Falls by Carson/Flickr

Parco Statale Limekiln

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Parco Statale Limekiln
Una visita a storici forni da calce e un giro in spiaggia

Attenzione: Il Limekiln State Park è stato interessato dalle chiusure stradali dei percorsi che portano al Big Sur. Controllate il sito del parco per le ultime novità.

Com’è suggerito dal nome, il Limekiln State Park Limekiln State Park  (“limekiln” significa “forno da calce”) un tempo era la sede di una fiorente attività di produzione della calce, e alcune brevi camminate vi consentono di esplorare i resti di quattro forni. Secondo i resoconti storici, alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo il calcare veniva raccolto da alcune formazioni naturali in un vicino pendio, per essere immesso negli imponenti forni di ferro e pietra. Il calore intenso dei forni alimentati con il legno delle sequoie consentiva di estrarre calce pura, un componente fondamentale per la produzione del cemento che veniva utilizzato per costruire gli edifici a nord di Monterey. I proprietari chiusero i forni una volta esauriti calcare e il legno delle sequoie. La foresta si è lentamente ripresa e le sequoie cresciute successivamente in questo parco oggi consentono di godere di una sosta piacevole e ombreggiata (e anche con un passato interessante). Potete fate un’escursione fino a Limekiln Falls o scegliere una meta meno impegnativa: la sabbia della spiaggia del parco. Ci sono anche 28 campeggi.

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Salt Point State Park by Paul Hamilton/Flickr

Salt Point State Park

Salt Point State Park
Organizzate escursioni e campeggio nei promontori scavati dalle onde di Salt Point

Questo stupendo parco abbraccia 2.428 ettari di costa occidentale della Sonoma County. Incontro magico tra terra e mare, con promontori spazzati dal vento su cui si susseguono terrazze erbose e scogliere di arenaria che scendono a picco sul mare. Sulla riva dell’oceano, le pozze d’acqua salata (guardare ma non toccare) e le foreste di kelp sono piene di vita marina. Le acque nei pressi della riva del parco sono state inserite nella Salt Point State Marine Conservation Area, uno dei primi parchi sottomarini istituiti in California. Tagliato in due dalla Highway 1, il parco offre molti punti da cui godere dello splendido panorama, scendendo dall’auto. Fate una breve deviazione a Salt Point per ammirare le formazioni di arenaria a nido d’ape dette tafoni, frutto dell’erosione del vento e dell’acqua. Gli escursionisti avranno solo l’imbarazzo della scelta con i 32 km di sentieri a disposizione. Il percorso ad anello da 6 km è piuttosto faticoso, ma vi ricompenserà ampiamente con la vista dei fiori selvatici in primavera e della foresta in miniatura di cipressi e pini. Vicino all’ingresso del parco a Fisk Mill Cove, luogo ben noto ai sub in cerca di abaloni, prendete il Bluff Trail e percorrete questo sentiero con scarsa pendenza tra una foresta di felci, rododendri (che fioriscono in tarda primavera), cipressi e pini, con panorami a sorpresa su piccole spiagge rocciose dove si infrangono le onde dell’oceano. Non rinunciate alla salita verso Sentinel Rock, che offre una vista mozzafiato sulla costa.

Se volete fermarvi più di un giorno, il Salt Point State Park mette a disposizione due campeggi, uno da ogni lato della strada, perfetti per soggiorni anche con tempo variabile. Il Gerstle Cove Camp offre panorami oceanici per i giorni di bel tempo, mentre i pini del Woodside Camp proteggono i campeggiatori dal frequente vento della costa. Appena più a sud si trova il Fort Ross State Historic Park, un complesso restaurato a misura di bambino utilizzato nel XIX secolo dai russi, che si stabilirono qui per cacciare le foche e le lontre e rivenderne le preziose pelli.

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Jeff Mosers/ Flickr

Grover Hot Springs State Park

Grover Hot Springs State Park
Bagnatevi nelle acque naturali di questo bellissimo parco

Immerso in una tacca della Sierra alta circa a sudest di un'ora auto dal lago di Tahoe, sorgenti minerali bolla in su dalla terra, un testamento alle forze che hanno plasmato questo paesaggio geologiche e geotermiche. Questo parco statale, a ovest la montagna tranquilla cittadina di Markleeville, può o può non sono stati scoperti nel 1844 da John C. Fremont, l'esploratore accreditato con il primo avvistamento lago Tahoe. Gli storici non hanno risolto quel dibattito. Ma nessuno contesta che dal 1850, persone hanno affollato per "prendere la cura" in queste acque riparatoria.

 

Le piscine del parco sono alimentate da sei sorgenti diverse che contengono basse quantità di zolfo. Ciò significa che non si noterà il forte odore di "uovo marcio" di molte piscine termali. L'acqua emerge dal sottosuolo a una bollente 148° F / 64° C, ma si è raffreddato prima di esso è convogliato in due piscine in cemento del parco — uno per ammollo a un sicuro 103° F / 39° C, l'altra una temperatura piacevole per nuoto e tuffi.

 

Le piscine sono aperte per la maggior parte dell'anno. Il parco di stato ha anche un campeggio, alcuni ottimi per rendere felici i bambini (non perdetevi la passeggiata alla cascata lungo Hot Springs Creek), così come più trekking in regioni alpine circostanti.

 

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Kodiak Greenwood

Riserva naturale di tufo a Mono Lake

Riserva naturale di tufo a Mono Lake
Alla scoperta di formazioni stravaganti, coni di cenere e un lago salatissimo

Ci sono pochi luoghi in California, e forse nel resto del mondo, che possono indurvi a credere di trovarvi su Marte. Questo è uno di quelli. In questa riserva naturale ad alta quota nel deserto, sul lato orientale delle alte cime della Sierra, le spettrali torri di tufo marcano il confine di un lago vecchio di milioni di anni, il residuo salmastro di un antico mare interno.Per capirne di più, fate un salto al ben organizzato centro informazioni, a poca distanza dalla US 395, a nord di Lee Vining e Tioga Pass (l’unica via per entrare nello Yosemite da questo lato delle montagne). I materiali esposti illustrano la storia naturale e umana del Mono Basin, comprese le principali sfide ambientali causate dalle d(Il forte impegno del locale Mono Lake Committee, che gestisce un negozio di souvenir a Lee Vining, ha consentito di salvarlo.)eviazioni delle acque che hanno quasi portato alla scomparsa del lago. Una serie di espositori offre panorami degli impressionanti scenari circostanti, con le cime della Sierra a ovest, il deserto punteggiato dalla flora tipica dei tipica flora californianian di sapore mediterraneo  a est e panorami del lago e della piccola Wizard Island, un importante luogo per la nidificazione del gabbiano occidentale e di altri uccelli marini. Vengono organizzate escursioni per il bird-watching, alle 8 di mattina, venerdì e sabato, dalla metà di maggio fino al Labor Day (all’inizio di settembre).Il Visitor Center è chiuso da dicembre a marzo. L’area è ricca di itinerari; potete esplorare l’habitat rivierasco ripristinato del Lee Vining Creek e i coni di cenere presenti nella zona, coperti di ossidiana e pomice, oppure camminare nella South Tufa Area, con viste ravvicinate delle guglie e dei massi di tufo che caratterizzano i confini del lago, formati dall’interazione delle acque dolci sorgive che fluiscono nelle acque estremamente salate del lago, due volte e mezzo più salate rispetto all’oceano. Le visite alle formazioni di tufo sono guidate da naturalisti tre volte al giorno, nella South Tufa Area, dalla fine di giugno fino al Labor Day.Sono anche disponibili escursioni in kayak, presso Caldera Kayaks.